In inverno sembra che il bucato non asciughi mai, nonostante il riscaldamento acceso. Ecco come ovviare al problema
Magliette ancora umide, asciugamani che non si scaldano e quell’odore di umidità che si insinua nell’aria: sono segnali che qualcosa non sta funzionando nel nostro sistema di asciugatura domestica.
Ma cosa sta realmente accadendo e come possiamo evitare che il nostro appartamento diventi una piccola giungla tropicale?
Perché il bucato non asciuga mai?
Immaginate di avere il bucato steso in salotto mentre fuori piove e il termosifone è acceso. La finestra è socchiusa, ma il bucato sembra non voler asciugare mai. A prima vista, sembra che l’aria fredda che entra dalla finestra possa velocizzare il processo, ma, in realtà, è proprio questo uno degli errori più comuni che commettiamo. Aprendo la finestra, infatti, facciamo entrare aria fredda e umida che, mescolandosi al vapore dei vestiti bagnati, peggiora la situazione. L’umidità, anziché uscire, si disperde nell’ambiente, finendo per condensarsi su pareti e finestre.

Stendere il bucato in casa: come farlo asciugare – (libericittadini.it)
Questo fenomeno, che spesso passa inosservato, può portare a un ciclo continuo: l’umidità nell’aria rilasciata dai vestiti finisce per condensarsi su superfici fredde e, quando le condizioni sono favorevoli, la muffa può iniziare a fare la sua comparsa.
Ogni volta che mettiamo un carico di bucato in lavatrice, stiamo in realtà aggiungendo tra 1 e 2 litri di acqua nell’aria. Una quantità equivalente a due bottiglie di plastica, ma invisibile. Questo vapore si disperde nell’ambiente e, se l’aria non ha modo di uscire, l’umidità rimane intrappolata all’interno della casa, rendendo il bucato impossibile da asciugare.
In una casa durante l’inverno, con finestre chiuse e il riscaldamento in funzione, si crea una sorta di “giungla tropicale” invisibile, dove l’umidità viene trattenuta dalle superfici e dalla bassa ventilazione. E anche se i vestiti sembrano asciugarsi, in realtà il processo è molto più lento e inefficace.
Per evitare che il bucato rimanga bagnato per giorni, è importante trovare il giusto equilibrio tra ventilazione e calore. Il primo passo è appendere i vestiti in modo che non si sovrappongano. Quando i capi sono troppo vicini, l’aria non circola e il bucato impiega molto più tempo ad asciugarsi. L’ideale è stenderli in modo che l’aria possa circolare liberamente attorno a ciascun indumento.
Poi, invece di aprire la finestra per ore, è consigliato creare un “spiffero” ben definito per 5-10 minuti. Aprire la finestra completamente per pochi minuti permette all’aria di circolare rapidamente e sostituirsi a quella umida. Dopo questo breve scambio d’aria, chiudete la finestra e lasciate che il riscaldamento prenda di nuovo il sopravvento. Questo metodo aiuta a mantenere l’aria fresca senza raffreddare troppo le pareti o causare condensa.
Un altro aspetto cruciale riguarda la ventilazione. Spesso non ci rendiamo conto che le griglie di ventilazione nei bagni e nelle cucine possono essere ostruite da polvere, grasso o addirittura da oggetti posti sopra. In questi casi, anche il miglior metodo di arieggio non servirà a nulla, poiché l’umidità non avrà alcuna via di fuga.
Bucato bagnato in casa - (libericittadini.it)






