La Responsabile Nazionale Affari Esteri ed Europei, Maddalena Pezzotti, alla conferenza “Verso un diritto alla Conoscenza”, organizzata dal Partito Radicale, all’Università Statale di Milano, il 13 novembre 2017, con la collaborazione di Liberi Cittadini:  Il diritto alla conoscenza presuppone che i diritti sociali e culturali trovino concrezione attraverso lo sviluppo individuale e collettivo delle persone.  Lo sviluppo umano è un prerequisito per la crescita di ogni società e della comunità mondiale, ma è sempre stato problematico, selettivo e legato a privilegi.  Il diritto alla conoscenza quindi include il diritto ad avere politiche che incentivino processi di formazione del capitale umano e, in particolare, dell’abilità dei singoli di interagire con l’ubiquità della conoscenza, in modo da percorrere lo spazio dilatato della rete, muniti di dispositivi critici.  In secondo luogo, considerato che nella consultazione e negoziazione politico-sociale, entrano in gioco poteri asimmetrici, vanno stabilite nuove condizioni di relazione, fra le istituzioni e i cittadini, una base strutturale che permetta di articolare in maniera equa la mediazione degli interessi.  La posta in gioco è alta.  Si tratta di trasparenza nelle politiche dello sviluppo su base nazionale e nelle politiche per lo sviluppo su base multilaterale.  Obiettivo per cui è indispensabile una cooperazione su scala internazionale per la conoscenza che metta a disposizione mezzi idonei per uno sviluppo partecipativo e leale.  Esiste purtroppo una relazione inversa fra il bisogno di riforme e la capacità politica in questo campo.  Gli sforzi che osserviamo sono tesi a chiudere gap, e a correggere disfunzioni, più che a realizzare una condivisione di strumenti che sia una condivisione di fini.  Piuttosto, bisognerebbe rendere il futuro più importante del contingente.  Avviare un ragionamento complesso intorno a conoscenza e competenza, informazione e partecipazione, cittadinanza e incidenza politica, e impegnarsi perché i cittadini possano essere autenticamente liberi.  Se, invece, l’opportunità immediata prevale sul futuro, la politica annaspa su questo e molti altri diritti.

Qui il suo intervento: https://www.radioradicale.it/scheda/525042?i=3776999