Liberi Cittadini ha scelto di tacere, sulla prontezza degli interventi, sulle visite istituzionali, sulle responsabilità civili e penali: oltre il lutto per gli amici che hanno perso figli genitori e la propria storia, chiede adesso a gran voce precise iniziative.

Proposte concrete, tempestive, e soprattutto perseguibili.

Partiamo da una proposta di legge a firma del Presidente del nostro comitato scientifico, Prof Antonio Borghesi, che mira a dare un ulteriore forte e decisivo impulso alla riqualificazione energetica di tutta l’edilizia residenziale stabilendo la detrazione del 45 per cento – in luogo dell’attuale 55 per cento – per le eco-ristrutturazioni effettuate su tutto l’edificio, definite dalle nuove norme, calcolate però sull’intero importo delle spese sostenute e documentate, togliendo quindi il «tetto» di spesa massima da portare in detrazione, attualmente previsto dalla normativa vigente. Tale percentuale sarebbe inoltre strettamente connessa alla sostenibilità dell’iniziativa senza oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica. (In condizioni che permettano invece di destinare risorse aggiuntive permetterebbe ovviamente di far salire il 45% fino al 55% o anche oltre.

A latere, il disegno di legge prevede la possibilità per i proprietari dell’immobile di poter accendere un mutuo garantito al 100 per cento dallo Stato.

In questa prospettiva di investimento, chiediamo allora un sistema assicurativo misto, pubblico/privato, che sia esteso anche agli edifici pubblici, dal momento che laddove il cittadino abbia l’onere di un’ assicurazione in supplenza dello stato, questo non abbia ad usare le tasse dello stesso cittadino per risarcire i propri danni. Ovviamente va da sé la completa detrazione delle tasse assicurative.

Trattasi perciò di un provvedimento che, promuovendo entro un ragionevole termine la messa in sicurezza degli edifici privati, preveda la completa detrazione fiscale delle spese in un tempo ridotto (max 5 anni) e la certificazione anche delle opere minime da parte di ingegneri abilitati, che emettono così anche la certificazione del grado di sicurezza sismica degli edifici, utile a determinare le condizioni assicurative.

Se per lo stato diventa un costo, viene coperto dall’emersione dell’ evasione fiscale del settore edilizio, come ampiamente verificato con le detrazioni attuali che danno un bilancio in attivo tra deduzioni e maggiori entrate fiscali.

Costantino De Blasi, intervistato da Linkiesta, sottolinea che «In caso di evento massimo, come un terremoto, non ci sono i vantaggi che un’assicurazione dà in caso di evento singolo. Anche sul fronte dei tempi, ho il sospetto che le compagnie non darebbero incentivi prima di un piano di ricostruzione approvato con una delibera del Cipe. Quello che cambia è la sicurezza di avere gli indennizzi dalle società di assicurazioni, e questo potrebbe ridurre i tempi in cui un assicurato vive in tenda o in una struttura provvisoria».

Niccolò Rinaldi, presidente di Liberi Cittadini, chiederà al senatore a vita Renzo Piano di farsi garante per presentare una legge organica: una “Legge Piano” che, in linea con le sue recenti dichiarazioni, sia di testimonianza di meriti e capacità che l’Italia può, e deve esprimere: una legge che renda giustizia ai morti di ogni terremoto e investa la memoria in un futuro degno di un paese europeo.