Un recente provvedimento -di sospensione di due mesi da parte dell’Ordine dei giornalisti nei confronti di un noto professionista- ha riacceso il dibattito sulla legittimità degli ordini professionali: Liberi Cittadini rilancia una battaglia del suo fondatore, prof. Antonio Borghesi, per la riforma di questo istituto illiberale, e soprattutto inutile.

Nell’ Italia democratica e repubblicana vige una legge del 1938 secondo cui “Possono esercitare la professione solo gli iscritti agli Albi; non possono essere iscritti e, se iscritti, devono essere cancellati coloro che non siano di specchiata condotta morale e politica e che non svolgano attività contrarie agli interessi della Nazione, provvedimento emanato in un clima di leggi razziali e volto ad impedire l’esercizio professionale ad ebrei, antifascisti ed omosessuali.
“Non possono esercitare la professione solo gli iscritti all’albo(…) non possono essere iscritti e, se iscritti, devono essere cancellati coloro che non siano di specchiata condotta morale e politica”.
Ma nel 2017, liberi cittadini (con un proprio orientamento politico, ideologico, religioso, sessuale, etico, morale ed estetico) che abbiano superato l’esame di Stato, sono ancora costretti ad iscriversi ad un’associazione di categoria per esercitare la libera professione.
Quale ratio risolverebbe l’obbligatorietà della iscrizione agli Albi ai fini dell’esercizio professionale? La qualità delle prestazioni professionali future, nonostante il consiglio di un ordine sia incompetente, per legge, ad esprimere giudizi di qualità …

Luigi Einaudi sosteneva che “ Gli Ordini possono anche rimanere per quelli che intendono iscriversi, l’importante è che venga eliminata la obbligatorietà della iscrizione ai fini dell’esercizio professionale”, esattamente come gli ordini professionali europei e americani che si basano su precise norme di deontologia professionale e hanno una funzione meramente etica e non sindacale come quelli italiani.
Liberiamo quindi le professioni da oneri di forma e assicuriamo ai cittadini meriti di sostanza.

Stiamo organizzando convegni ed iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica e a impegnare le istituzioni alla riforma necessaria: contribuisci con le tue proposte, le metteremo in rete perché altri possano farle proprie.
Mandaci idee e contenuti, segnalaci iniziative, attivati nelle modalità che ritieni più utili, sapremo seguirti.