Il presidente Niccolò Rinaldi: “Non ci piace una legge elettorale votata con la fiducia. Nemmeno una legge elettorale votata a pochi mesi dal voto.
Tanto meno una legge elettorale che limita enormemente la scelta del candidato da parte dell’elettore e rafforza non il popolo ma le segreterie dei partiti.
Si diceva: votiamo e la sera dei risultati sapremo chi ci governa; e anche: votiamo scegliendo i nostri rappresentanti. Non sarà nè l’uno né l’altro. Né sappiamo se il nuovo dispositivo terrebbe a un giudizio di costituzionalità.
Per un liberaldemocratico tutto questo è rivoltante.
Ma non ci sarebbe nemmeno piaciuto andare al voto con una legge elettorale per la Camera e un’altra per il Senato.
Nemmeno ci piaceva un parlamento dove tutti i protagonisti, nessuno escluso, hanno fatto a gara per fa saltare una buona legge condivisa, così come altre misure per riformare davvero il preistorico sistema italiano.
Così oggi ci ritroviamo col paese frantumato più che spaccato: il palazzo contestato dalla piazza, e sia il palazzo che la piazza guardati con stanchezza da molti cittadini.
E una legge elettorale che non aiuterà la chiarezza e nemmeno la democrazia.
Ci resta una sola cosa: liberare l’Italia. Un cammino lungo che comincia anche dalla legge elettorale diversa, perchè quella attuale non sarà adeguata al bisogno di rappresentanza del paese e ai principi liberali di una democrazia moderna. Anche per questo è nata LiberaItalia”