Tra le mirabolanti promesse elettorali che ricordano tanto una famosa canzone sulla “fiera dell’Est”, sul Sole 24 spunta non una promessa ma un fatto.

Il fatto:

si stima che l’insoluto totale delle bollette elettriche non pagate dai morosi sia attorno al miliardo di euro. All’interno di questa cifra ci sono anche i cosiddetti oneri parafiscali (incentivi alle fonti rinnovabili, canone Rai, ecc.) che le aziende elettriche incassano per conto dello Stato e poi versano. Diverse aziende entrate nel libero mercato dell’energia sono entrate in crisi e alcune hanno anche chiuso i battenti con la conseguente impossibilità di continuare a versare allo Stato quanto non percepito.  In questa situazione varie aziende sono ricorse al Tar e al Consiglio di Stato che hanno sentenziato che la legge pone in capo esclusivamente ai clienti finali e non alle imprese di vendita gli oneri generali. Ergo le aziende non devono versare alla Stato quello che non incassano per questi oneri.

La soluzione:

l’Autorità dell’energia, quella che quando si avvicina l’inverno puntualmente autorizza gli aumenti delle tariffe gas e elettricità e che si presuppone formata da grandi esperti, per risolvere il problema ha deliberato una genialata (deliberazione 50/2018). Una prima parte degli “oneri generali” elettrici non pagati dai morosi pari a circa 200 milioni di euro, saranno posti a carico dei consumatori che invece pagano regolarmente le bollette, per il resto si vedrà.

La conclusione:

In pratica si ripete la storia delle banche, i profitti se li tengono le imprese mentre i debiti vengono socializzati a carico dei consumatori.

Noi di Liberi Cittadini che crediamo in un sistema liberale e democratico dove le regole pongono sullo stesso piano i diritti e i doveri dei cittadini, delle imprese ma principalmente dello Stato, chiediamo ai rappresentanti delle forze politiche che affollano il mercato elettorale: avete qualche seria e concreta proposta da offrire per dare dignità ai cittadini ancora troppe volte trattati come vacche da mungere?