LE PRIMIZIE

In ogni mercato che si rispetti ci sono varie tipologie di merci e all’interno delle stesse prodotti di varia qualità.

In questi ultimi giorni nelle bancarelle del mercato elettorale  sono spuntate varie primizie:

Berlusconi sostiene di avere nella manica la carta con il nome del futuro primo ministro. In genere le carte nelle maniche le tengono i bari e prestigiatori. Sinceramente non sappiamo chi preferire.

Di Maio ha portato al Quirinale la lista dei ministri fantasma che comporranno il futuro governo targato M5S. Indubbiamente una grande novità che presuppone la certezza di guidare il nuovo governo. Non è dato sapere se il buon Segretario del Quirinale che ha ricevuto la lista, la conserverà in freezer oppure la giocherà al lotto. In compenso si potrebbe valutare di regolamentare questa novità creando un nuovo gioco popolare…fai la tua lista dei ministri e mandala al Quirinale, se vinci nominerai insieme al Presidente i nuovi ministri.

Della serie “tutti i Santi aiutano” da Salvini è arrivato il giuramento sul Vangelo. Ricorda un tantino i predicatori che evangelizzarono i pagani. Speriamo che dietro al Vangelo leghista non arrivino anche le alabarde.

Non sono più una primizia gli 80 euro Renziani, ma la novità sta nella promessa di aumentare i clienti che possono usufruirne. Speriamo che per accontentare la potenziale maggiore richiesta non si esauriscano subito le scorte, passando poi da 80 euro per 1 a 80 euro per 2.

Purtroppo stiamo assistendo in questa campagna elettorale ad un costante aumento degli episodi di violenza. Violenza becera e gratuita che si tenta maldestramente di giustificare con richiami ideologici di destra o di sinistra. E’ bene chiarire che i protagonisti di queste violenze non sono primizie ma merce avariata e bacata dalla delinquenza.