“Insieme a tutti i rappresentanti delle associazioni politiche italiane di area liberal democratica, in queste ore seguo con apprensione quanto sta succedendo all’amico Yuri, già coordinatore italiano dei membri individuali di ALDE” dichiara l’onorevole Niccolò Rinaldi, già Vicepresidente del gruppo ALDE al Parlamento europeo e Presidente di LIBERI CITTADINI.

“L’arresto di Guaiana, è un gesto gravissimo: abbiamo appreso, dalla voce stessa di Yuri, che era stata osservata ogni restrizione imposta dalla legge russa sulla libertà di espressione, evitando ogni ricorso al termine “gay” e ad alcun simbolo LGBT nel consegnare l’appello sottoscritto da oltre 2 milioni di cittadini.
Bloccare la consegna di una petizione, requisire le firme, trarre in fermo un cittadino europeo senza comunicargli i capi di imputazione, sono comportamenti inaccettabili in qualsiasi paese democratico”.

Conclude Rinaldi. “Oltre 2 milioni di cittadini chiedono trasparenza sugli arresti, torture e uccisioni che la comunità gay sta subendo in Cecenia: il governo italiano non trascuri l’oltraggio ulteriore da parte della Russia di Putin e l’Unione Europa intervenga a condannare quanto in corso in queste ore, chiedendo l’immediato rilascio di un suo cittadino”.